Ascoltare bene la musica è un'arte

Presentazione:

Questa video esperienza nasce dal mio desiderio di conoscere Mike, che ho visto praticamente nascere e crescere su YouTube, diventando uno degli youtuber più famosi in Italia nel settore della riproduzione musicale. Oggi vi porto nello studio di Mike Borghese Audio per parlare di audio, hifi, acustica, diffusori, amplificatori e progettazione. Il successo non arriva mai per caso e, soprattutto se effimero, svanisce quasi subito. Questo non è il caso di MBA, che ormai ha una posizione consolidata e durevole per visualizzazioni e iscritti. Dietro l’apparente semplicità con cui presenta i suoi lavori ci devono essere tanto impegno, studio e desiderio di fare la differenza, in un settore come l’acustica dove i veri professionisti si contano purtroppo sulle dita di una mano. Prendo l’auto, non abitiamo proprio vicini, e raggiungo lo studio di Mike in piena estate, con il sole che impazza e rende tutto più complicato. Cosa è successo dopo lo scoprirete guardando questa video esperienza, con sorpresa finale. Mike Borghese Audio ci mostrerà la sua ultima creatura, che presenterà solo verso fine 2026 e che ha in studio da gennaio. In questo lungo anno di gestazione, con la progettazione iniziata ben prima, ci sono stati ascolti, riascolti e piccoli interventi di aggiustamento. Ascolti condivisi con altre persone, alcune delle quali molto qualificate, essendo musicisti. Questo progetto sarà davvero un punto di svolta. Non mi resta che augurarvi una buona visione 🙂

Il testo di questa video esperienza:

Ben ritrovati. Ci mi ritrovo in un posto speciale con una persona speciale che sicuramente avete riconosciuto. È Mike Borgese Audio. Piacere. Piacere, grazie dell'ospitalità. Chiaramente [sbuffare] Mike Borghese Audio non ha bisogno di presentare. Dovrebbe essere Mario Borghese Audio che dice che va alter Brollo perché siamo [risate] ognuno vive in una bolla, in una nicchia, nella nicchia, ognuno ha le sue conoscenze e anche tu fai belle cose, quindi grazie. Insomma, è bello poi fare delle sinergie, condividere, poi facciamo anche cose diverse, no? Quindi [schiarire la voce] troviamo delle sinergie, come dici tu. E io, come ho scoperto, penso come la maggior parte di voi, eh Mike e guardando YouTube a un certo punto è apparso questo ragazzo perché è giovane e faceva fa delle cose interessanti. Chiaramente all'inizio anche lui cercava la sua strada, adesso l'ha trovata. La sua vita non si limita a professionale solo al canale YouTube, ma ce lo facciamo raccontare da Mike. E intanto dove siamo qua? Allora, ehm, siamo nello studio Mike Borghese Audio che per chi fosse interessato è nella zona di provincia di Novara. Rimaniamo così, insomma, così un po' vaghi provincia di Novara verso l'alto, verso i laghi, per così dire. Infatti l'aria già si è frizzantina si sente. L'area di lago. Sente. Esatto.

Ehm niente, io questo posto qua l'ho preso, ovviamente sono in affitto eh oramai 34 anni fa, on mi ricordo neanche più. Adesso vado sui 4 anni e l'ho fatto diventare il mio studio. Già ai tempi avevo l'idea di ovviamente portare quello che era il mio lavoro, la mia professione che ovviamente si è formata negli anni da la soffitta di casa a un posto più dedicato. Tutti hanno cominciato nello sgabuzzino nell'angolo della casa che era l'unico libero e lì e lì hanno cominciato. Il mio i miei metri quadri disponibili in casa erano la mia scrivania. Fine. Ho fatto per un anno eh ad avere un open buffle enorme appoggiato in camera perché lo stavo facendo per un cliente, c'erano i miei genitori che non ne potevano più di vedere sta cassona in or e all'inizio ovviamente eh avevi più tempo da dedicare anche magari al fai da te, quindi all'inizio mi facevo tanto io i progetti, me li tagliavo, me li realizav proprio a livello artigianale Sì. Adesso col fatto che il tempo è sempre meno, mettermi a lavorare il legno mi piace molto, ma ovviamente non è che si può f tutto nella vita. Eh, mi sono spostato di più sulla parte progettuale e quindi sì, faccio la progettazione dall'inizio alla fine, ma tagliare i legni non sono bravo come una fallegnameria, non ho le strutture di una falegnameria, non ho la velocità di una falegnameria, non sono una falegnameria, quindi commissiono a esterni, ovviamente su mie direttive, ma perché così riesco ad avere più tempo per seguire altri clienti ovviamente.

Quindi è un po' la storia è un atteggiamento anche professionale, diciamo, nel senso che all'inizio va bene perché comunque ti serve anche per avere una conoscenza delle difficoltà, delle problematiche di realizzare un prodotto. Poi con il tempo ti rendi conto sì che sei bravo, ma ci sono dei professionisti che la fanno dalla mattina alla sera, magari ci mettono meno tempo, il risultato è anche molto molto più preciso. Il risultato è più preciso, è più performante. Hai una garanzia nel risultato finale. Una cosa che però ci tengo a sottolineare è che quando si approccia in generale un nuovo lavoro, un nuovo argomento nella vita, secondo me è giusto perlomeno metterci un po' le mani. Cioè io avendo messo le mani nella parte di falegnameria, realizzazione di un cabinet, quando lo vado a progettare capisco se un pannello va messo in questa maniera o in quest'altra maniera, perché poi arrivi a un punto dove magari fisicamente non lo puoi montare così, cioè devi avere una conoscenza di base di quello che è effettivamente poi il risultato finale o comunque sia la parte di progettazione e realizzazione, quindi un pochino le mani in pasta uno le deve mettere. Questo si vede tanto nel mondo dei designer che a me è capitato di vedere Fegnami che si lamentavano perché c'erano alcuni eh loro clienti che avevano delle idee bellissime. Il problema è che poi non sono realizzabili perché ovviamente devi quindi bisogna trovare bisogna trovare la quadra praticamente es avere una visione di insieme. Poi è giusto specializzarsi, no? verticalizzare su un argomento specifico, nel mio caso la progettazione elettroacustica e i trattamenti acustici, che non è poco, che non è poco, per carità, per bello complicato anche lui.

Eh, mi piacerebbe fare il falegname perché a me piace lavorare in legno, ma te lo lascio fare qualcuno. Certo, certo. E e tanti sottovalutano, poi magari parliamo anche di come è iniziato, no? Ma tanti sottovalutano la complicità della elettroacustica. Dietro c'è una fisica, tra l'altro, che risale anche agli inizi del 900, insomma, le basi. Poi sì, sono passati tanti anni, ci sono state delle evoluzioni, ma voglio dire le bella della elettroacustico, dell'acustica risalgono così e sono veramente matematica veramente molto complessa e quando uno dice "Eh, vabbè, un diffusore, due altoparlanti metto lì la stanza" e la maggior parte delle volte non funziona se si butta se si butta lì. È un argomento molto complicato. Se si parte dagli inizi, proprio da quando è stato inventato il vinile da Emil Berlin nel 1888, capiamo che è il 1888, più di 100 anni fa, quindi comunque sia si parla veramente di epoche vecchie, per così dire, passate, ecco, per usare un termine un po' più allegro, vintage. Vintage, molto vintage. Molto vintage. Eh, sì, c'erano i cilindri fonografici, c'erano altri modi. Poi, per carità, in università ho avuto modo anche di studiare editoria musicale, perché avendo studiato informatica musicale a Milano, fortunatamente nel corso di studi c'era anche una parte proprio di storia dell'editoria, quindi c'è un pregresso, cioè noi siamo arrivati qui oggi, ma perché? Perché c'è stata una partenza da i vinili che erano un grammofono, poi non è che c'erano amplificatori o cose del genere. Siamo arrivati poi quando sono arrivate le valvole a effettivamente un suono amplificato.

Prima non è che si poteva fare grandi cose, quindi suoni amplificati. Da lì poi sono arrivati i vari amplificatori in classe A valvole, poi ci sono stati i transistor, poi c'è stato tutta un filone di pensiero di classe A, classe AB, eccetera eccetera. Poi siamo arrivati al classe D che non vuol dire digitale, ok? Toglietevi dalla testa che la D sta per digitale. Era la lettera che c'era andando in progressione. Non c'entra niente con il digitale, anche perché, diciamolo, diciamolo di digitale lì non c'è niente, assolutamente niente. Il PVM non è digitale. Il PVM è una tecnologia modulazione di impulso che non c'entra niente col digitale, quindi lì di digitale non c'è niente. Amplificatori in classe D, che in realtà poi noi li chiamiamo in classe D, ma sono amplificazioni PVM, cioè modulazione di impulso. Le prime ricerche sono state fatte durante la guerra del Vietnam per la i militari degli Stati Uniti, per le radio, quindi tutto arriva dal mondo militare. Consumo, alta efficienza. Esattamente. E ovviamente c'era la necessità di avere trasmissioni radio, compattezza, basso consumo, avere cose più leggere da trasportare per i soldati. Alla fine si arriva spesso e volentieri dal mondo del bellico verso poi la tecnologia consumer. Non è una rarità, anzi non è una rarità assolutamente. Quindi siamo andati avanti con gli anni, siamo arrivati poi negli anni 80 così che effettivamente poi c'è stato effettivamente quello che si può chiamare l'inizio delli anche un po' prima volendo, però tendenzialmente eh lì io ho visto che storicamente c'è stato il grande boom dell'HiFi anche soprattutto per case discografiche, distribuzione di vinili, CD, non c'era ancora lo streaming, quindi la musica era non liquida, ma solida in un certo senso. Era fisica.

Esattamente. Essendo fisica uno aveva un impianto fisico, adesso stiamo un po' ripercorrendo la storia. Poi si è arrivati ai giorni del 2000, quando ovviamente è arrivato lo streaming, quindi piattaforme anche un po' sotto banco si trovavano musiche online, Napster Compagnia Bella e poi siamo arrivati ai giorni nostri con tutto quello che ne concerne. L'elettroacustica da questo punto di vista come scienza c'è sempre stata, nel senso che non era una novità sapere che c'era l'elettronica all'interno, abbiamo parlato di valvole, o che c'era l'acustica. I teatri da sempre li progettano. Anche i romani sapevano che dovevano essere fatti in certi modi. Uno dei posti più belli dove ascoltare musica è l'arena di Verona, guarda caso, proprio perché è una struttura fatta in un certo modo. Di conseguenza, fatta la somma di queste cose, si arriva effettivamente a parlare di elettronica e acustica insieme e quindi nasce l'elettroacustica. Scienza che non è che la puoi trovare in un corso di studio universitario perché effettivamente trovi acustica, trovi elettronica, ma l'elettroacustica quando metti insieme le cose non la trovi, almeno in Italia non si trova. All'estero qualcosa c'è effettivamente. Forse in Francia c'è qualcosa un po' più spinto sull'elettroacustica. elettroacustica che così su quello che è la parola, il termine è fatto da elettronica e acustica, ma poi la realtà dei fatti è che non ci sono solo queste due eh diciamo componenti della fisica all'interno, anzi quando si parla di effettivamente un impianto audio, analizzando anche solo banalmente la parte di un diffusore, quindi senza parlare di tutta l'elettronica che c'è dietro eccetera eccetera, eh se vogliamo fare un elenco Stiamo parlando di meccanica e quindi tutte le parti in movimento di un diffusore.

Meccanica che è messa in movimento, schemmatica, dinamica. Esatto. Grazie al magnetismo. E quindi hai una parte di magnetismo, parte di magnetismo che comporta anche un riscaldamento della voice coil interna, quindi c'è termodinamica. Ovviamente all'interno della voice coil passa anche l'elettricità e quindi elettronica e siamo già a quattro scienze. Poi c'è un movimento meccanico che sposta l'aria. L'aria è un fluido, quindi alè, fluidodinamica. E poi dopo la fluidodinamica che cosa abbiamo? Abbiamo l'acustica, quindi effettivamente la propagazione delle onde nell'ambiente acustica con tutto quello che ne concerne non solo l'acustica ambientale ma anche le guide d'onda, quindi tutto quello che è la fisica delle onde, le guide d'onda e compagnia bella. Esattamente. Le le trombe che hanno quindi un comportamento più direttivo. Esattamente. Esattamente quello. Eh, sicuramente mi sono dimenticato qualche parte. Però insomma, mi pare che c l'insalata era già bella importante come insalata. Esatto. E per quanto non magari non si pensa, c'è tantissima ricerca al giorno d'oggi sull'elettroacustica, tantissimi marchi che continuano a sviluppare brevetti che io vi do un consiglio, se non avete mai letto un brevetto industriale fatelo perché sono spiegati benissimo, si capiscono bene le cose, ci sono un sacco di informazioni utilissime all'interno dei brevetti industriali che li trovate su Google Patent. per esempio, quindi sono pubblicamente disponibili.

Certo e lì vedete proprio il progresso tecnologico. L'elettroacustica è una scienza che in Italia poi è molto affermata perché abbiamo dei grandi mar penso che fosse un un sbagliando che fosse un settore che vivesse ancora delle conoscenze maturate negli anni precedenti. Invece mi dice che c'è un un nuovo filone di di crescita, di ricerca? Assolutamente sì, nel senso che proprio perché ci sono tutte queste componenti della fisica all'interno dell'elettroacustica, c'è chi fa ricerca da un lato o dall'altro, quindi ci sono eh nuovi tipi di progettazione legati al mondo delle trombe. Una volta le trombe erano fatte in un certo modo, a oggi ci sono dei nuovi tipi di approccio che si utilizzano proprio per la progettazione delle trombe. Senti, a tuo a tuo sentimento, può essere che da qua a 5 anni queste ricerche possano portare a un trasduttore diverso dall'altoparlante che abbiamo adesso, perché l'altoparlante è nato così ed è rimasto così con tutta l'evoluzione, però voglio dire i principi di base sono è rimasto quello. Non è arrivata ancora l'idea di non so motore benzina, motore diesel elettrico, no? Comunque sono delle cose diverse, invece per l'al gli altoparlanti e sembra che è stato trovato il modello e la la gallina dall'uovo d'oro e di oltre lì non non riusciamo ad andare, no? Allora, questo è vero e secondo me eh partiamo dal presupposto che finché una tecnologia non ti si presenta davanti non la riesci a immaginare.

Se io vado da una popolazione dell'entroterra africana di nomadi e gli porto un accendino, per loro sono uno stregone. Qualsiasi tecnologia abbastanza avanzata da non essere compresa, è uguale alla mia magia nera per qualsiasi popolazione. uramente e per me potrebbe essere magia nera un nuovo tipo di trasduttore che deve essere ancora sviluppato. Questo non lo sappiamo. Ovviamente ci sono tante cose che stanno venendo avanti con i mems, per esempio, quindi questi microtrasduttori eh che si utilizzano anche per i microfoni ultimamente, anche per i microfoni da misura, quindi sono tecnologie che si stanno sviluppando sempre di più, però come detto se una tecnologia non esiste, qualcuno la deve inventare, qualcuno deve immaginarsela e io in questo momento non sono abbastanza bravo a immaginare il futuro in No, beh, tu stai già facendo tantissime cose, soprattutto per la eh per la tua età che non sei un ragazzino, ma non sei neanche una persona, diciamo, che può dire "Ho 30 anni di carriera sulle spalle". Vero. E mi piacerebbe parlare di di quando hai iniziato. Io ho visto uno dei tuoi video, mi pare, dove racconti che eri un ragazzino e hai sempre avuto passione per la musica, per il suono, però ancora non li avevi canalizzati. addirittura tu facevi della della musica con dei scint, qualcosa del genere, o mi sbaglio? Allora, ehm io, come raccontavo in un video che ho pubblicato recentemente, che è proprio la storia di Mike Borgese Audio, che poi per carità sì è la storia di Mike Borgese Audio, però si potrebbe parlare sempre per ore, per ore, per ore, approfondire sempre di più una storia, no?

Perché ogni storia deve iniziare, deve finire, hai un certo tempo per raccontarla. Però effettivamente all'inizio io non mi occupavo di elettroacustica. Quando avevo 16-17 anni non mi occupavo proprio di niente, ero uno studente. Quella fase di di di limbo in cui ancora non hai non hai trovato la tua direzione, no? Esatto, come tanti ragazzi ragazzini di quell'età, eh sei a scuola, stai studiando alle superiori, hai delle passioni che stai portando avanti, perché diciamocelo, i ragazzini è vero, vanno a scuola, è vero, fanno la loro parte, però di tempo libero rispetto a noi adulti ne hanno molto di più. E meno male che sia così. E meno ed è un bene perché io lo dico sempre, sperimentate, non annoiatevi davanti al telefono, non cioè uscite con gli amici, parlate, chiacchierate, fate esperienza, non perché uno deve fare esperienza lavorativa, uno deve fare esperienza in generale nella vita e ti piace fare le foto, boh, prendi una macchina fotografica, prendi il cellulare, vai a fare le foto, poi magari scopri che è la tua vocazione fare fotografia, cioè sperimentare. Io in quegli anni lì ero alle superiori e come tutti i ragazzini giocavo. Poi per varie vicissitudini ho scoperto un software che si chiama FL Studio che è un software una DO di produzione musicale, ma era una DO molto giocattolo e al giorno d'oggi è ancora così.

Cioè stiamo parlando di che anni qua? Eh, io avevo intorno ai 15 anni, quindi parliamo del eh 2012, io, essendo del 97. Avete capito che giovane che è, ma stiamo Stiamo parlando del 2012 circa. Esatto. Ehm, mi sono approcciato alla produzione audio. Ovviamente come tutti quanti, apri il software, fai la prima musica, sono un artista. No, non sei un artista, hai fatto una musichina, per carità, insomma. Però eh mi piaceva mi piaceva eh lo sclero. Quand'è che poi effettivamente c'è stato? Quand'è che sono entrato nella tana del Bianconiglio dell'elettroacustica? Quando dopo 23 anni che facevo musica sul software al pomeriggio quando tornavo da scuola io mi intrattenevo così. Non facevo non videogiocavo più. Io giocavo facendo musica. qu oramai mi ero spostato dal mondo dei videogiochi e non ci sono mai più rientrato. Ehm, mi divertivo, però nel farlo ho iniziato a voler effettivamente fare un album. Mi sono fatto un mio album, campionato da vinile, suonato, cantato, eccetera eccetera eccetera. Eh, però poi ho detto, "Adesso devo cambiare casse, non ho delle casse abbastanza serie, ho cambiato casse e poi non riuscivo p iù a lavorare bene perché le casse che poi presi non erano, diciamo, qualitative e lì ti è scattato, ti è scattato qualcos".

Esatto. Lì mi è scattato qualcosa. Ho detto "Ma scusami perché io non riesco più a fare musica come vorrei?" Allora ho cercato il sono cresciuto, ho preso le casse più belle e mi trovo indietro rispetto prima. Esat. Poi ho capito dopo 10 anni perché è successo, dopo ci arriviamo, però sul subito ovviamente uno non lo può capire. Allora, ho cercato il caprio espiatorio nelle casse, nella strumentazione che avevo e ho scoperto che esistevano delle casse che si chiamavano avantone. Le Avantone Cream al giorno d'oggi sono dei cubi con un woofer da 5 pollici full range che ti servono per sentire la parte centrale di una canzone. Se funziona all'interno di quelle casse la canzone vuol dire che hai fatto un buon lavoro. Eh, io per quanto fossi ovviamente tentato all'acquisto ero comunque un diciottenne squatrinato, diciamocelo. E avendo una forte passione del fai da te, io ho guardato ste casse con sospetto e mi son detto "Ma io lo so fare, cioè nel senso, prendo uno speaker, lo metto in un box del legno e vai è fatta". Però comunque sia all'interno di quella che era la mia testa c'è comunque stato una sorta di interrogativo un po' più adulto che è stato non è che posso fare proprio così a caso le cose, cioè nel senso ci sarà un volume d'aria, una progettazione, cioè chi mi dice che è grossa così, è grossa così, è grossa così, chi è che lo decide? E allora mi son detto, senza saper né leggere né scrivere, vediamo cosa offre l'internet.

L'internet però di Sì. 8 anni fa, cioè nel senso era era ancora un un po' un po' non esiste il chiedo a Google voglio progettare un impiantino con una cassa da 5 pollici per fare le avantone crime lui mi dà tutti i dati anche i volumi d'aria perché a oggi lo fa così con l'A si fa tutto qua. Ehm No, non si poteva fare ai tempi. Ai tempi googli e ti metto ieri cercare su Google Cerca quel quello che veniva fuori. Esatto. Che cosa ho trovato? Ho trovato i primi software per progettazione elettroacustica. software molto molto datati e eh all'interno di questo mondo di software datati eh avevo trovato Bassbox Pro, che è un software che sconsiglio al giorno d'oggi di utilizzare perché è troppo datato, ma è stato il mio primo approccio e da lì ho iniziato a capire che effettivamente c'erano gli speaker, c'erano i parametri che caratterizzavano gli speaker, ma anche lì è scattata la passione, cioè avevi trovato appunto la tana del bianconiglio, cioè Esatto, capins. Esattamente. Io da sempre in casa ho avuto altoparlanti un po' regalati dallo zio, alcune cose da discarica tirate fuori che le mettevo nelle scatole di cartone colorate di viola per fare qualcosa, però erano tutte cose molto eh a sentimento, ok? Che è la cosa migliore per partire. Cioè uno, io lo dico sempre, volete fare una precettazione, un paio di casse, regola numero uno, divertitevi, cioè devi imparare, non devi pensare che devi fare il progetto della vita e sperimenta perché è il modo migliore per imparare e uno dice "Ma spendo soldi inutilmente, ma non comprare un woofer da €400, comprane uno da 15 che ti diverti lo stesso per fare le cose all'inizio".

Poi c'è sempre tempo per migliorare, cioè è così che si fa alla fin fine ehm e da lì appunto con questo primo paio di casse è partito tutto tutto il resto. Da lì ho iniziato a approfondire concetti di elettroposto. Poi hai scelto anche degli studi che fossero attinenti in qualche modo. Sì, perché avendo la passione dell'acustica o meglio della produzione musicale e poi avendo studiato informatica alle superiori le due cose andavano a braccetto. C'era un corso di studi a Milano che è informatica musicale e [risate] cioè quando l'ho scoperto tre giorni dopo l'ho scritto. Vbè, immagino. Direttamente, prima di scoprirlo volevo andare a lavorare direttamente come programmatore. Mio fratello un giorno torna a casa, mi fa "Guarda che esiste questo corso di studi" e io "Ma va, tre giorni dopo ero iscritto diretto proprio". [sbuffare] E quel corso di studi è stato in là per farmi portare avanti poi il canale YouTube, nel senso che il canale YouTube è nato che io avevo appena iniziato l'università, alla fin fine ero proprio alle Ah, e quindi sono andate di pari passo le due cose. Esatto. due cose sono andate di pari passo, nel senso che un po' erano approfondimenti miei, un po' quello che portavo in alcuni video YouTube, soprattutto agli inizi, erano concetti che a volte studiavo in università, che riportavo in dei piccoli video.

E c'era anche il tuo piacere di fare divulgazioni su cose che ti appassionavano e anche ed era ed era ed è anche tuttora un settore abbastanza sguarnito, nel senso che ti proponevi con degli argomenti forse non di facilissimo eh presa perché comunque un po' tecnici, però ti guardavi intorno non c'era nessuno che parlava di queste cose o ben pochi, forse ci sono, ce n'erano di più dal punto di vista dei canali YouTube inglesi, magari dal punto di vista di canali YouTube italiani. Sì, ci sono persone che parlano di quelle cose, ma sicuramente il fatto di studiare l'università, i concetti mi permetteva di avere delle conoscenze molto approfondite sul singolo argomento, già solo parlando di convertitori da digitale, da analogico, riesci a fare una spiegazione che magari tre giorni prima ti ha fatto un docente universitario. Per me era anche un modo per ripassare agli esami. Eh, ovviamente. Sì, perché doverlo spiegare agli altri vuol dire che devi averlo assimilato bene tu. E una cosa che molti non sanno, io per i video YouTube non mi scrivo i video, cioè io è già tanto se ho un foglietto a cin con un elenco puntato, quindi parlo argomentazione, a volte magari mi perdo e quindi devo tagliare delle parti, però vado a braccio.

Sì, questa è anche una tua capacità e forse probabilmente è stata una degli ingredienti che ha fatto sì che il tuo canale perché canali YouTube ne nascono tanti, anche il mio però non cresce come quello di Mike perché perché Mike ha delle capacità e di un poco tempo e diciamo è assunto alla ribalta della notorietà. Non stiamo parlando adesso di eh Star di Hollywood, però insomma nel settore del dell'acustica, del file dell'audio è uno dei personaggi degli attori principali e insomma io penso essendo giovane partito come partito, nel senso divulgando cose che imparava a scuola, poi nel frattempo sono successe tante altre cose, però sei partito così e tanti complimenti veramente e difatti io ho avuto il desiderio di venire a trovarti perché ho apprezzato questo percorso, perché è un percorso che ti sei creato, ti sei fatto da solo, si capisce che hai fatto tu, hai deciso tu, poi ha funzionato, no? Bene. Sì, ha funzionato caso e per caso e anche per capacità. E io poi prima ti ascoltavo e mentre abbiamo sentito i diffusori mi facevi vedere i filtri corsover, si capisce che quello che adesso parlo sempre io, scusami, quello che traspare nei video è la punta dell'iceberg tutto il lavoro che c'è dietro, no? Perché si parlava della processazione di F crossover, m'ha fatto vedere il software che utilizza, cosa succede ed è solo un dettaglio di un diffusore e poi mi ha spiegato, poi magari ne parliamo di diffusori che che abbiamo qua, li magari se vuoi dire qualcosa.

E e quindi ho scoperto che quell'impressione che io avevo di Mike effettivamente c'è c'è ancora molto altro di più, compimenti. Ovviamente c'è eh come nella vita di tutte le persone un dietro le quinte lavorativo e personale molto più sviluppato di quello che è appunto la punta dell'iceberg che uno proietta magari sui social network. Premesso che eh molte persone, molti content creator spesso e volentieri poi raccontano la parte più bella di quello che è il loro lavoro, per essere positivi. Per essere positivi. A me non piace portare eh problematiche della mia vita privata o della vita lavorativa sul canale YouTube perché non lo reputo un modo o creare inutili contrasti che non la vita è già complicata. E sattamente. Preferisco fare una divulgazione sana e avere una community sana per portare avanti tutto un discorso di divulgazione e di accrescimento della conoscenza collettiva, quindi avere anche un supporto da parte poi della community confrontandomi con gli altri anche molto banalmente con i gruppi Telegram dove le persone possono chiacchierare tutto il giorno liberamente.

Tutte le persone che mi seguono sanno che ci sono dei gruppi Telegram dove possono entrare e chiacchierare tra di loro, tra appassionati. Certo, che comunque è viva. Sì, anche nonostante te, voglio dire, cioè ha una sua vita proprio. Esatto. Io faccio un po' da eh centrostella, ma non sto lì a controllare ogni singola cosa, non riuscirei, non ho non ne ho il tempo, però mi piace fare in modo che se una persona ha il piacere di chiacchierare con qualcuno o vuole avere un confronto, magari perché io non ho il tempo fisico di continuare fisicamente a confrontarmi con tutti, eh esistono dei gruppi di unione dove chiacchierando e io per esempio tantissimi amici me li sono fatto fatti così agli albori di Mike Borghese audio, quando quei gruppi erano piccoli, quando il mio tempo era anche diverso da investire per tutto il progetto MBA, da lì ho conosciuto grandi amici, amici che sono anche dall'altra parte d'Italia con cui mi sento una volta ogni tanto, ma con cui porto avanti tutti i rapporti.

Certo. Eh, MBA ha oggi non è solo un canale YouTube, è un'impresa individuale, un'azienda individuale. È una partita IVA aperta da più di 5 anni oramai. ed è il mio lavoro, lavoro che sta diventando sempre più grande e ci sono un sacco di dietro le quinte che ovviamente non ci sono. Ci sono progetti riguardanti collaborazioni con aziende, visite aziendali, progetti che arrivano in futuro, progettazioni elettroacustiche per privati, studi di registrazione che mi chiamano per fare l'intero studio, ci sono tantissimi aspetti che non vengono portati e anche eh delle evoluzioni sul percorso. anche solo banalmente i servizi che io offro, tipo un anno fa mi occupavo molto di più di trattamenti acustici, quest'anno mi sono occupato di più di progettazioni elettroacustiche, di diffusori per privati. Hai tanti ambiti in cui informati [risate] Esatto. poter agire e poi ovviamente scegli anche un po' a chi dare più importanza, a chi dare meno importanza, perché le giornate sono di 24 ore per tutti. E dipende poi anche dalle richieste del privato che ti fanno e in base a quello devi dedicare il tempo per dare delle risposte.

Quindi dire che Mike Borges Audio è uno youtuber secondo me è riduttivo, nel senso che ha un canale di successo e però voglio dire Mike Borghese Audio si occupa di acustica, di progettazione, ambiente. È quello. Diciamo che YouTube, secondo me, può essere affrontato in due modi dal punto di vista di chi fa creazione di contenuti. O sei un content creator che fa intrattenimento puro e quindi YouTube è il tuo pane, nel senso che fai intrattenimento, il tuo scopo è fare grandi visualizzazioni, le tue entrate sono date da YouTube in minimissima parte perché YouTube non paga, diciamocelo. No, guardate che No, infatti ho pensato di togliere la pubblicità perché poi alla fine Ma io la vado a ehm La sto togliendo eh io la vado a controllare, nel senso che è un po' aggressivo lui. Io la metto, ma cerco di metterla tipo ogni 10 minuti essere un po' più più leggero perché sennò loro ultimamente soprattutto martellano i canali che funzionano sparano dentro. Ecco. Ehm, però questi qua che fanno intrattenimento, grandi YouTuber anche italiani, adesso non è che vogliamo far nomi, eh, però loro gli arrivano ovviamente tutto quello che è il loro introito o o comunque il fatturato annuale sono per collaborazioni con il brand che ti sponsorizza il video che quindi c'è il la trafiletta in mezzo al video, quindi oltre la pubblicità di YouTube anche loro sono quello che propongono su YouTube definisce intrattenimento.

che può essere un reality show in TV che però prendi e lo fai su YouTube a tutti gli effetti. Ehm, mentre c'è un'altra faccia della medaglia che è quella che a me piace di più, che sono i professionisti di qualsiasi settore. Può essere un macellaio, può essere elettroacustica, può essere eh, che ne so l'idraulico che ha piacere a raccontare quello che fa su YouTube, ma è un effetto collaterale, cioè non è il target fare YouTube. E io ho iniziato da quello, cioè per me YouTube era un divertimento, un effetto collaterale perché eh boh, perché in un certo senso mi piace divulgare e raccontare. Sì, diciamo anche la l'età ti ha portato ad utilizzare questo mezzo ed è stata una carta vincente perché adesso probabilmente Mike Brogase Audio non avrebbe neanche più bisogno del canale YouTube. Lo tiene perché gli piace. Sì e una vetrina. Ok. Cioè è bello raccare. Ma inizialmente sicuramente è stata una vetrina che ha perché sennò non sarei qui. Sì. Faresti delle cose bellissime che però non lo saprebe nessuno. Questo è il fatto ed è anche la bellezza di questi mezzi, no?

La il fatto di YouTube poi eh ti mette di fronte a una sfida e critica sociale costante e continua, nel senso che se io sbaglio è di pubblico dominio il fatto che io ho sbagliato. Non è un libro professionista che per passaparola eh le persone lo cercano e poi magari si si legge qualcosa qua e là e però poi può sparire nell'ombra. Cioè no no. Cioè, se io faccio un errore, lo vedono tutti. E se c'è un miglioramento o una critica in un commento di YouTube o qualcuno che mi scrive via mail, io le leggo tutte le mail, li leggo i commenti, per quanto possibile, perché poi diventano anche tanti i commenti su YouTube e che comincerano a diventare una certa. Esatto, però cerco sempre di essere sul pezzo di avere eh la voglia di spronarmi nel fare nuove conoscenze, nel conoscere nuove tecnologie e se qualcuno mi appunta qualcosa io prima di rispondere vado a informarmi e magari dico "Ah sì, ho sbagliato, adesso correggiamo comunque per il futuro". Guarda, guarda Mike, io per la mia piccola esperienza, quando fai parli di qualcosa e cerchi di approfondire poi quando ti riguardi dopo un mese dici "Non ho proprio detta bene" oppure "Mi è scivolato, però non è che puoi rifare il video." No, è quello è il bello, cioè secondo me è bello mantenere uno storico, ammesso che le persone siano abbastanza intelligenti da guardare la data di pubblicazione quando guardano un video e capire che magari è vecchio di 4 anni, ma anche di rendersi conto che siamo delle delle delle persone umane che possono sbagliare e capita capita a tutti arrivare alla giornata e magari tu pensi una cosa e dici esattamente l'in contrario perché chissà cosa scatta nella nella testa Però insomma uno deve stare attento all'editing video, a come ti poni, a essere sicuro di aver detto la parola giusta nel momento giusto per evitare fraintendimenti.

Poi si cerca anche di lasciare intendere al pubblico che non è che ce l'hai con il mondo, cioè magari hai sbagliato una parola, ma il pubblico è abbastanza intelligente da sapere che sei una persona e quindi se uno dice una castroneria in senso buono o usa uno slang, per dire una frase in modo un po' più gogliardico, il pubblico è in grado di intendere perché siamo persone adulte, intelligenti, se non siamo tali vengono allontanate dalla community perché che effettivamente crei solo zizzania e quindi questo è è un altro aspetto che ho notato e quindi tu che hai un canale più grosso, immagino l'avrai notato ancora di più c'è sempre una percentuale di di rumors e di persone che vanno alla ricerca dell'errore oppure non lo so perché perché magari tu hai passione in quello che fai, lo racconti con passione e dall'altra parte invece di dire non mi interessa. Oppure che figata, guarda questo cosa dice, no, mi dà fastidio perché l'ha raccontato bene e deve creare questa situazione di di fastidio, di lamentela, di è un peccato, no? È un peccato. Eh, molte persone che affrontano questo tipo di situazioni dicono "Prova a interagirci, prova a spiegarglielo" oppure rispondigli dicendo "Allora fai anche tu qualcosa". Cioè, nel senso, se mi critichi e pensi di saperne più di me, fai un video YouTube.

La verità di tutto questo è che spesso e volentieri una persona che interagisce in modo negativo non ha la voglia di dialogare o di mettersi in gioco. Non gli interessa. Quindi, nel momento in cui una persona non ci mette dell'impegno nel spiegarmi qual è la sua contrapposizione rispetto alla mia opinione, perché io devo impegnarmi per spiegarmi che lei sta sbagliando? Esatto, se c'è una volontà di avere un dialogo, io sono il primo a sedermi con un caffè e chiacchierare per ore, ma se non c'è dall'altro lato una volontà di avere un dialogo, cioè non serve a niente. su queste persone che hanno questo modo di fare molto sul eh aggressivo o comunque che non danno, diciamo, eh il giusto impegno in quello che fanno nei tuoi confronti. C'è un modo che io ho un po' eh trovato sul sul mio sito web. sul mio sito web le persone mi possono contattare, ok, liberamente, però per contattarmi devi inserire anche codice fiscale, numero di telefono, perché perché io ho la necessità, visto perché che sei una persona seria, che hai la voglia di parlare con me e che se per caso mi hai fatto una richiesta particolare e la mia risposta ti è finita in spam, magari ti riavviso anche come un SMS, non lo so, una roba del genere. Però se le persone nel momento in cui mi scrivono sul form contatti e mi scrivono Marco Paperino numero di telefono 00 codice fiscale gigg, tu che non hai messo 30 secondi del tuo tempo, della tua vita per inserire dei dati, che poi a me non me ne frega niente di guardare i tuoi dati, è un è una forma di rispetto educazione.

Esatto. senza neanche iniziare la mail con un ciao Mike, non è che mi devi raccontare la storia della tua vita, non è che mi devi elogiare per ore, non mi interessa, ma un semplice buongiorno, sono tizio, descrivo per, cioè il normale modo di scrivere una mail. si può dedurre tanto di una persona dal modo in cui scrive, dal modo in cui si pone e secondo me porsi in una maniera corretta ti porta a seguire in modo più volenteroso un cliente o anche solo rispondere a una curiosità. Già lì fai una forte scrematura. Eh, certo. E se una persona, vedi, che non ha dell'impegno, non si mette di buona voglia per anche solo dirti buongiorno, perché tu devi dirgli buongiorno? Ma perché secondo me eh viene un po' identificato il fatto che uno sta lì, fa il video, parla e e magari non non si pensa che sì, questa persona parla di una cosa, ma perché magari c'è lavorato 10-15 ore dietro, quindi te la te la raccolta poi 20 minuti, ma c'è un lavoro dietro e soprattutto ci mette l'entusiasmo, eh, non perché è gasato, perché sta facendo una cosa che gli piace, gli dà soddisfazione e quando hai soddisfazione ti piace piace condividere con gli altri, no? Sì, sì. E invece dall'altra parte il fatto di pensare che comunque Mike non è che è tutto il giorno lì su YouTube e aspetta che gli sc fa anche altre cose, quindi Ma così capita anche a me, ma con altri youtuber. Sì, e c'è un fattore chiave che molti magari danno per scontato, ma scontato non è, che è un bias un bias cognitivo, cioè è un problema che abbiamo noi esseri umani.

Io non so quanti video ho fatto, sicuramente più di 200, forse più di 300, non lo so. Specialmente all'inizio. Esatto. Sparavo forte. Le persone mi hanno visto per ore nella loro vita, ok? Cioè, conoscono anche i peli della mia barba, cioè probabilmente conoscono me, ok? L'evoluzione però io queste persone non le ho mai viste. Cioè, nel momento in cui mi scrivi io per te posso essere il migliore amico della vita perché mi guardi tutti i giorni. Ed è bello che sia così perché è empatia non è un rapporto uno, però io non so chi sei, [risate] quindi non sono una persona introversa, non mi faccio spaventare da queste cose. Mi piace anche parlare con persone che non conosco per un confronto. Che stai parlando? Però comunque sia ti metti di fronte al discorso di io non so chi sei, cioè mi fa piacere tantissimo, però c'è un attimo di distacco o comunque c'è un m una conversazione formale, per così dire, all'inizio, poi si passa all'informalità. Sono quando quando capisci che la persona eh si approccia a te in maniera propositiva, nel senso che ha anche lei la stessa passione, allora è bello dialogare, no? Sì, sì. E quando capisci questo, ma lo capisci dalle prime righe, delle prime eh parti di un messaggio, capisci quindi la conversazione. Io ti dico eh tra i miei amici più cari in assoluto, almeno la metà arrivano tutti da YouTube da quando ho iniziato. persone con cui mi vedo più volte l'anno, perché magari non sono qui in zona, magari sono anche in Inghilterra, per esempio, per lavoro, perché sono dei mix engineer, ma io li considero gli amici della mia vita, cioè le persone con cui mi trovo meglio, che non vuol dire sentirsi tutti i giorni, uscire in bicicletta, c'è uno scambio profondo. Eh sì, eh sì, anche nei momenti difficili della mia vita. Eh, magari non hai quell'amico sotto casa con cui vai a bere al bar e e chiacchieri. Eh, perché per me non è stato così.

Non non avendo compagnie fisse in questo luogo dove sono cresciuto, per me non è stato un tutte le serie ho la compagnia con cui uscire. Io non ho mai avuto una vera e propria compagnia con cui uscire. Per me le amicizie più profonde si sono sviluppate anche soprattutto sui social network, che poi sono diventate delle bellissime amicizie nella vita reale e nei momenti difficili della mia vita. Io non chiamavo e andiamo al bar, ma entravo su Discord e chiacchieravamo per 2-3 ore la sera e quindi eh diciamo questo questa fase da quando ho iniziato a diventare un un personaggio pubblico e comunque proporti e ha ha modellato anche la tua vita a livello personale, diciamo, no? In modo profondo, in modo estremamente profondo. Ci hai dato, ma hai anche ricevuto. Sì, sì. Io non sarei qui come persona, ancor prima che come professionista se non fosse stato per il canale YouTube, perché mi ha permesso di crescere anche a livello umano, tantissimo, facendo nuove amicizie, facendo nuove esperienze, spostandomi per l'Italia per conoscere persone. Cioè è proprio nata una cosa eh umana e bella. C'è c'è un ragazzo che saluto, Alessandro, che è un ragazzino di adesso non mi ricordo, dovrebbe avere 16 anni così. costruire vedi un po' te all'inizio. Eh, cavoli. Eh, di dov'è lui? Lui è zona Friuli.

Anche lui verso verso Sì, sì, sì, sì. verso il adesso non mi ricordo se ancora appena prima, o appena dopo, e poi voglio divulgare informazioni, quindi [sbuffare] eh però eh faccio un esempio, sua mamma mi ha scritto una volta per mail, mi fa "Guarda che mio figlio Alessandro avrebbe piacere eh a incontrarti, eh però io gli voglio fare una sorpresa. Lo so che non sei di queste zone, però compie gli anni tra poco, ma se gli fai un video di auguri per il suo compleanno, a te andrebbe che è una richiesta così tranquilla, falla a qualsiasi altro youtuber troppo grande, ti risponde la gente di commercio, ti dice "No, non c'abbiamo tempo per ste cagate". Ah, sì, certo. Cioè, così vanno e gli altri non rispondono neanche loro alle mail. Io le mail le leggo tutte personalmente e io a sta donna ho risposto: "Ma tu non non ti aspettare un video da parte mia? Questo è il mio numero di telefono, videochiamami quando c'è il compleanno di Alessandro. Facciamo una videochiamata. Io l'ho videochiamato il giorno del compleanno. Lui una Pasqua, cioè era contentissimo staia. Poi l'ho conosciuto anche di persona, ho conosciuto i suoi genitori, cioè si sono instaurate delle amicizie e eh delle interazioni umane belle, cavoli.

Cioè uno pensa che ah, oddio, i social network così è uno strumento e tu devi sapere come utilizzarlo al meglio. Eh, se ti metti con un coltello a correre bendato giù per le scale ti fai male. Cioè, è ovvio che che ti fai male. Posso fermarti un attimo? Sai cosa mi piace di queste interviste che ho scoperto che mi piace farle, nel senso che io sono una persona timida, non sono eh protagonista, cioè però ho scoperto che persone come te, ma anche altri personaggi vengono conosciuti per il loro aspetto pubblico, ma poi dietro e parlando ed ascoltando vengono fuori delle cose bellissime come queste che sono molto umane e che sono quasi molto distanti dal personaggio YouTube, anche se tu ti sei sempre presentato in maniera molto amichevole. Sì, esatto. non ha mai avuto questo approccio e fa però secondo me in questi ultimi 5 minuti molto di più secondo me viene fuori il vero Mike Borghese audio e mi piace che in un mio video venga fuori questa cosa perché per me è il regalo più bello che posso portare a casa da questa e sono felice esperienza veramente io cerco di essere sempre molto genuino e sincero in quello che faccio nei video YouTube ma anche nella mia vita personale. Cioè, poi sarai tu a dirmelo, però io penso che nella vita reale mi pongo esattamente come mi pongono i video.

Cioè, nel senso, non non vedo una dicotomia difficile. È difficilissimo, ma è la strada più giusta. È quello. Interpretare un personaggio secondo me non è un modo vincente di eh vivere. È una questione di carattere. Esatto. Poi c'è chi ci riesce benissimo. Ci sono persone che conoscono anche lì una questione di carattere. Esatto. Eh, ci sono altre persone che poi non ci riescono ed è evidente, però io ti dico, dal lato mio, eh, sarà per il mio modo di essere, sarà per il mio carattere, io vado in questa direzione, mi piace e da lì, appunto, nascono tutte queste amicizie. Eh, una cosa che penso sia stato un po' il fiore all'occhiello di Mike Borghese Audio dal punto di vista lavorativo e umano, quindi proprio per la mia intera vita, proprio un periodo della mia vita, è stata la parte il periodo del Covid, della pandemia, perché da un lato c'era un disagio fortissimo che tutti noi abbiamo passato e che anche io ho passato e che tendiamo a a dimenticare, a dimenticare Eh, perché è stato veramente pesantissimo. Esatto. Esatto. Che però dall'altra faccia della medaglia ci siamo ritrovati tutti chiusi in casa, quindi tutto quello che erano contenuti social sono esplosi, così come il mio canale YouTube che non era nel rumore di fondo, era già un pochino più su, perché tutti hanno iniziato a fare video e quindi tutti hanno aumentato il rumore di fondo sui social network. Ma chi già era con la testa fuori dal rumore di fondo ha avuto l'esplosione? Io per primo ho avuto l'esplosione.

Se è capitato anche nel momento, diciamo, tra virgolette Giusto. Giusto. Esattamente. E col fatto che eravamo tutti chiusi in casa, è lì che ho iniziato a entrare su Discord per fare eh chiacchierate con amici la sera, amici che non conoscevo perché entravo in un canale Discord di musicisti, cioè non è che era la mia community, era addirittura un'altra community. Certo. E da lì poi sono nate delle amicizie, ci siamo dati una grossa mano a vicenda perché nel periodo della pandemia ci sono stati problemi anche psicologici che le persone hanno affrontato e noi ci tenevamo veramente compagnia ogni sera per ore insieme a chiacchierare e a darci supporto a vicenda e lì sono andate le amicizie più importanti della mia vita. una specie di valvola di sfogo per riportare un minimo di normalità, diciamo, di di comunicazione, di contatto. Assolutamente. Esattamente. Al di là di quello che era il nostro lavoro nel mondo della musica, ci trovavamo per chiacchierare la sera di qualsiasi argomento, la qualunque, guardavamo sport insieme, guardavamo partite, eh, guardavamo Sanremo insieme, tutti gli anni guardiamo insieme a Sanremo da moto. Non ce la faccio, non ce la faccio.

lo guardo per per la compagnia, cioè non per le canzoni in sé, non è che mi interessa dal punto di vista musicale, perché poi lì si può dire di tutto e si può dire niente. Io lo guardo perché nel guardare Sanremo si crea una situazione di convivialità con altre persone a cui voglio bene che mi fa stare bene. Non è il programma in sé, ma è tutto quello che comporta. guardare insieme una cosa e poi commentarla insieme. Esatto. Non non è per quella cosa, ma è per tutto il resto. Sì, certo. Volevo qualcosa invece che va assolutamente in contrasto con quello che stiamo dicendo. Vai. Il mondo audiofilo, [risate] i segi. Allora, io ho ho una mia ho una mia idea, nel senso che a me piace a me piace l'audio, piace la riproduzione, mi piace la musica, non lo so perché sono affascinato, no? Eh, ci sono persone che sono affascinate da altre cose. Io probabilmente come te ho questo fa quando vedo un diffusore, un amplificatore, eh, mi mi piace. C'è qualcosa di c'è qualcosa di magico che tocca le le mie corde, no?

Però penso che dovrebbe essere come abbiamo chccherato io e te di cose prima, no? C'è uno scambio, poi ognuno rimane con le sue convinzioni perché non c'è una linea guida precisa, è un mondo aperto, ognuno fa le sue esperienze, le sue convinzioni. A me piace più una cosa, a te piace più un'altra e ognuno fa la sua strada. Ma ci sono veramente delle correnti di pensiero di quelle battaglie anche su cose veramente che ci perdiamo su di quei dettagli futili, diciamo futili perché io per esempio adesso dico una cosa, mi prendo tutta io la responsabilità. I cavi, ok? Allora, i cavi No, ma non sei da solo in questo modo, cioè non preoccupare. Allora, un buon cavo è un buon cavo. Se io collego con un un filo da mezzo millimetro di diffuso, è chiaro che non sto facendo un bel lavoro, ma per esempio ci sono problemi, penso molto più importanti, quindi utilizziamo un buon cavo e qua ci fermiamo. Ma il trattamento acustico della stanza, secondo me, è fondamentale un minimo di lavoro, perché vado a spendere €10.000 per un cavo e dopo i diffusori sono buttati là così e ascolto la stanza, non ascolto più per quanto bello si e se riesco a sentire anche la differenza da un da un cavo all'altro quando hai a monte, anzi a valle ci sono dei problemi dei dei macigni, no? Esatto.

Come prendere l'aspirina che ho ho una broncopolmonite. Sì, l'aspirina aiuta, però però però la broncopolmonite sono altre cose da fare. Esatto. Io mi prendo la responsabilità di di di quello che ho detto, nel senso, allora, ehm, diciamola così, ci sono tantissimi argomenti di dibattito nel mondo del delli, parliamo proprio del mondo dell'audiofilia, però c'è una cosa che secondo me va sottolineata per quella che è la mia esperienza. Ci sono due modi di raggiungere un risultato finale. C'è chi lo fa per esperienza, non sa nulla di tecnica e per prove, iterazione, esperienza, ascolti, arriva a dire questa cosa a me funziona. E poi ci sono le parti tecniche che devono fare analisi strumentali eccetera che anche loro possono arrivare alla conclusione di dire questa cosa funziona. Quando queste due cose si sovrappongono, hai trovato il punto centrale, quindi entrambi i mondi d'accordo e lì è difficile che sia opinabile quella situazione, nel senso che quella roba lì è tecnicamente corretta, acusticamente e soggettivamente corretta, perché poi ricordiamoci che c'è una enorme parte soggettiva nel mondo audio che può ribaltare completamente le situazioni.

A me è capitato di avere a che fare con persone che hanno un orecchio estremamente diverso dal mio e che quindi hanno dei gusti anche timbrici assolutamente fuori di test che per me, cioè mi viene da dire fai un esame audiometrico perché c'è qualcosa che non va lì dentro, però è il loro gusto, quindi è sacrosanto rispettare per i gustattamente così però ci sono poi delle cose che cozzano e cozzano alla grande. ci sono per esempio nel mondo dei cavi sì effettivamente delle attestazioni tecniche di quelle che sono le performance di un cavo che molto banalmente le conosciamo a livello elettronico, non è che non sono state descritte, tirano i cavi di dorsale che passano da un oceano all'altro per riuscire a fare il trasferimento dati a bande di frequenza altissima e non sono capaci a gestire il segnale audio che va da 20 a 20 kHz. No, ma è una è diverso, è una cosa Sì. Cioè [risate] io io veramente mi state facendo credere che è più complicato gestire un segnale audio da 20-20.000 Hz elettrico che non le bande di frequenze enormi per la trasmissione dati satellitare o molto banalmente per l'internet. Cioè siamo andati sulla luna. Apparentemente è così. Siamo andati sulla Luna, siamo in grado di andare sulla Luna, l'abbiamo fatto e non riusciamo a capire che cosa c'è dietro un cavetto audio.

Cioè, mi sembra un discorso un po' ipocrita, per così dire. Detto questo, però, però tantissime persone, se tu li dici così, ma io mi baso solo sulle mie orecchie e sento le le differenze e fa veramente la la differenza. è un bias cognitivo talvolta perché secondo me quelle persone innanzitutto non sono abbastanza brave a mettersi in discussione perché tu nel momento in cui devi fare un test dovresti essere isolato da tutto quello che sono dei bias e quindi qualcosa che ti eh mette in soggezione, per così dire, il tuo il tuo pensiero, la tua opinione, motivo per cui io sono un grande stimatore di tutto quello che è testa B e ABX, quindi doppio cieco, perché è ciò che effettivamente fa la differenza Secondo me fare dei test fatti bene ti permette di mettere di fronte all'evidenza che magari una differenza c'è o non c'è o non è notabile perché ciechi ovviamente tu non sai cosa nel momento in cui fai un doppio cieco tu non sei più influenzato da il costo, l'estetica, quello che stai facendo, come l'hai collegato. Esatto.

E poi è un test che devi continuare a cambiare perché ricordiamoci che ogni volta che io riascolto lo stesso brano, il mio cervello che è una macchina che si annoia, perché il cervello umano è una macchina che non vuole annoiarsi e che se provi a farla annoiare lui cerca dei nuovi stimoli. Quindi se io riascolto più volte una canzone, ogni volta che la riascolto trovo delle nuove informazioni che prima non trovavo. Quindi ogni volta che cambio un cavo con uno più bello, più bello, più bello, trovo sempre nuove informazioni. Non per il cavo, perché è un bias. Se come ultimo cavo ti metto quello più schifoso del mondo, da definire che cosa vuol dire schifoso, ehm, comunque sia avrò delle nuove informazioni perché è l'ultimo che ho ascoltato e quindi sarà più bello di tutti gli altri. Sicuro. Questa è verità, cioè nel senso è psicologia questa è al di là ancora della psicoacustica e dell'acustica, qua si parla proprio di eh psicologia pura delle persone.

Sì. i cavi, così come tantissimi altri argomenti, effetto pelle, che è sempre una grande diatriba nel mondo dei cavi, cioè, signori miei, l'effetto pelle sì esiste, però se lo mettiamo nel contesto dell'acustica è talmente minimo che non gliene frega niente a nessuno. Il cavo e la trasmissione che attenua le altissime frequenze, i condensatori elettrolitici che si comportano invece che come condensatori come induttori ad alte frequenze. Sì, frequenze oltre il doppio della banda audibile. Quindi, per quanto siano tutti fattori tecnici veri, esistenti, misurabili, se consideriamo questi fattori tecnici all'interno della banda audio 20 Hz, 20 kHz, scopriamo che in quella banda sono completamente trascurabili tutte queste problematiche perché sono altre, come dicevi tu giustamente prima, le problematiche su cui ci si dovrebbe concentrare. Non sto dicendo che il cavo deve fare schifo. Ho fatto 30, ho fatto tutto, faccio 31, metto dei cavi piacevoli, belli. Ma non è la prima cosa da fare, è perché ho fatto tutto fatto bene, avere il cavo proprio da mezzo centesimo. Metto anche quello che è un po' più bellino. Esattamente. Però ci sono altre come cose principali da considerare.

prima tra tutte l'acustica di una stanza che sappiamo essere un argomento frainteso e fraintendibile perché spesso le persone non pensano all'acustica di una stanza come qualcosa di effettivamente importante. Poi quando entrano in una stanza trattata o quando hanno una stanza trattata dicono "Ma magari l'avessi fatto prima nella mia vita". Esatto. Prima cosa e poi seconda cosa conoscere ciò che sia in casa. Il diffusore che sto utilizzando lo conosco, ma lo conosco non vuol dire che l'ho ascoltato per ore. Vuol dire che se qua c'è il woofere e qua c'è il Twitter, il Twitter io lo tengo dentro o fuori? Li tengo interni o esterni? Questa risposta tu puoi provare ad averla in qualsiasi modo, ma ci deve essere qualcuno che a livello tecnico ti dice questo perché, cioè deve esserci una spiegazione. Conoscere il proprio diffusore vuol dire anche avere le misurazioni perché l'orecchio non è in grado di fare da microfono. Quindi da una parte c'è la parte emotiva di ascolto che è sacrosanta. Cossato. Dall'altra parte c'è la parte tecnica di conoscenza. Unisci le due sei in grado di vivere serenamente.

Io penso che Ma non non solo tu, chi lavora in un certo modo professionale, prima pensa a un progetto, poi cerca di realizzarlo. Una volta che l'ha realizzato e misurato e dice "Ah, le caratteristiche stanno andando dove voglio io". Poi se lo ascolta, no? e magari ascoltando gli arriva quel dettaglio in più, quella gubbetta magari la posso mettere a posto, però non è che lo monto su e me lo ascolto, no? prima c'è tutto un lavoro teorico pratico di progettazione e che siccome non è così immediato anche l'acustica di per sé di una stanza non è una cosa che faccio un corso di due giorni ho imparato, cioè lì penso che tu stai stai stai stai ancora imparando e forse non c'è una fine, voglio dire, ecco. E siccome sono cose abbastanza complesse ed è faticoso e ti devi impegnare per capire, è meglio dire "A me non interessa, mi baso solo sulle mie orecchie". Ed è una cosa che siccome non capisco, non voglio non voglio neanche capire, faccio finta che non mi interessa e mi concentro sul cavo perché lo tocco con mano, lo vedo, è grosso così di rame e quindi facile. Esatto.

Ed è facile io io, cioè il la frase "La conoscenza rende liberi" non è una frase che dicono solo i grandi stattisti quando si parla di eh totalitarismi e e compagnia bella e monarchie. La conoscenza rende liberi. È una frase che è vera in tutto nella vita, cioè il fatto di sapere ciò che stai affrontando, un minimo, non è che diventare l'esperto nazionale, però avere un minimo di conoscenza in quello che stai facendo ti permette anche e soprattutto di agire di conseguenza, di porti degli interrogativi, non di fare le cose semplicemente perché tutti fanno così o perché mi hanno detto di farle così. Io voglio capire perché devo fare una determinata azione. Prima quando mi parlavi del eh vedere con ascoltare un attimo quando hai finito un progetto, perché non è che pronti, partenza, via, è tutto fatto, è tutto pronto, eh una cosa che io dico sempre e che molte persone sorridono quando gliela dico è alla fine di una progettazione abbiamo fatto la scelta dei componenti, ho fatto la progettazione meccanica del cabinet, ho commissionato il cabinet, l'ho portato qui, l'ho misurato, ho fatto tutte le misure degli del degli altoparlanti.

Ho saldato un filtro crossover di test, l'ho ascoltato un pochino e ho toccato quelle due o tre cose su cui non ero convinto sul filtro crossover per farlo suonare bene e in modo piacevole e a quel punto cosa fai? Basta stampi la la distinta componenti e dici "Perfetto, questo è così". Eh no, quello che si fa quando si [sbuffare] arriva in quel punto molti clienti mi fanno e adesso? Molti clienti mi fanno e adesso? Adesso si aspetta. In che senso si aspetta? deve lievitare, se vogliamo usare un'analogia da quella pizza, deve maturare, cioè è ancora acerbo, nel senso che tu hai fatto tutto quello che potevi fare finora. Sì, ma sei arrivato a un punto in cui oltre oggi non devi andare, ti devi fermare. Mh. Devi far passare qualche giorno e poi sedimentare un po'. Esatto. Poi riascolti, poi iteri di nuovo. Questa cosa qui io gliel'ho insegnata a un sacco di persone con cui lavoro ogni tanto e ehm molti poi mi fanno quando arrivavano alla fine di un progetto, "Ma adesso lo facciamo così? Faccio no, adesso tu lo porti a casa, magari con il filtro un po' così o se è un filtro elettronico carichi il DSP, ma aspetta a farlo.

Oppure l'avevano ascoltato da me, amici, e vai a casa, ragionaci. Ok. Poi magari la sera la stessa il giorno dopo mi arriva un messaggio, fa "Però effettivamente quella cosa là oppure anche a me succede riascolto un progetto ed effettivamente e allora vai nella settimana successiva a ridefinire o meglio eh fare quelle minime rifiniture che all'inizio non avresti potuto fare perché le tue orecchie erano sature di lavoro, eri stanco fine giornata, eccetera eccetera. Hai bisogno di dare un minimo di tempo per fare, che non vuol dire che la saldatura si deve assestare, le particelle degli atomi dell'universo si devono un fatto di rielaborazione silenziosa. Sì, esatto, devi ragionarci. Sei troppo saturo e quindi hai bisogno di pensare all'orto, alla cucina, alla fat nel frattempo, fisiologicamente cosa è successo? Hai finito un progetto, l'hai saldato, il tuo cervello ha buttato fuori dopamina a bomba perché sei soddisfatto di averlo finito? E il fatto di avere così tanta dopamina in corpo ti fa essere gasato e vuoi dire "Ah, figato, ho fatto tutto, ho fatto tutto". Devi aspettare che passa l'euforia, devi tornare in una situazione di quiete e poi con una situazione di quiete a cervello, non dico spento, ma tranquillo, devi rivalutare di nuovo la situazione, perché finché c'hai la dopamina in corpo va tutto bene.

Quando la dopamina va giù ragioni di nuovo in modo lucido perché è una droga, cioè nel senso ci droga il cervello, a fin fine è fisiologia. Ci sono questi stratagemmi che anche da tecnico, anche da progettista devi conoscere. Certo. E beh, queste sono cose che si imparano con l'esperienza dopo, no? Sicuro, sicuro. Sì. Dopo la quarta volta che sbagli il filtro crossover perché dici "Non mi convince, l'avevi già saldato con la colla a caldo, tutto impiastricciata, dici? La prossima volta lo saldo in aria e aspetto una settimanina, poi al massimo lo faccio". E poi [risate] poi vediamo. Ascolta, vuoi qua abbiamo due diffusori? Queste le hai già presentate? Le Sierra. Queste sono le Sierra. Tre vie. Ho io ho ascoltato entr, non so se si vedono quelle dietro, dopo ve le faccio vedere. Allora, sono due diffusori che sono eh per quello che vale la mia opinione, hanno un suono molto simile perché ed mi ricorda anche quello che ascolto a casa, che però è anche una terza versione diversa. Certo, perché comunque hanno una una natura diversa. Però il fatto di avere riconosciuto o l' ho chiesto a Mike di mettere dei brani che conoscevo, non perché erano eccelsi, ma perché li conoscevo e sapevo pregi e difetti dei vari brani e ho risentito gli stessi pregi e difetti, magari ripresi in modo diverso.

Qua ho sentito anche delle cose in più, sinceramente. dei dei dettagli che a casa non ho sentito, però anche il conforto dire a casa mia con il mio crocchio, come mi sono arrangiato io, tutto sommato non sono come qua, ma insomma ascolto abbastanza simili anche una soddisfazione personale, no? Cioè, nel senso avere la eh diciamo la convinzione o comunque eh il riscontro, usiamo la parola riscontro, di sapere che quello che finora era una mia verità o comunque un mio modo di ascoltare una mia timbrica non è completamente fuori di testa rispetto a è ripetibile, è ripetibile in un progetto che ha fatto Mike che ne manco mi conosceva, l'ha fatto in modo autonomo e alla fine arriviamo a due soluzioni che sono non identiche molto simili, no? Esatto, ma questo per il discorso di prima esatto per il discorso di prima del c'è la correttezza per esperienza e la correttezza tecnica che si devono intersecare. Prendi 1000 diffusori, falli ascoltare a un pubblico scelto in maniera correttamente statistica, quindi diversi diverse età, diverso sesso, diversa etnia, cioè tutto quanto. mettili davanti a questi 1000 diffusori e ognuno ti fa una valutazione da 1 a 10 di ogni diffusore.

< p style="color: rgb(66, 66, 64);">Quando finisci l'analisi statistica scoprirai che i diffusori che hanno raggiunto la valutazione più alta sono uguali praticamente per tutti e sono quelli che timbricamente saranno più simili tra di loro. Cioè la correttezza tecnica nel suono di un diffusore non è completamente soggettiva. esiste, come abbiam detto, una parte soggettiva, ma ci sono anche dei paper di ricerca di eh tole, non mi ricordo il nome di di questo eh ricercatore, che vanno proprio a verificare qual è il tipo di timbrica preferibile come risposta in frequenza, ma non solo quello, ci sono anche tanti altri fattori di elementi per m diciamo attestare un suono corretto a livello timbrico che guarda caso è quello che poi effettivamente piace a tutte le persone perché è frutto di un'analisi. Quindi il nostro cervello non è così sciocco. Poi alla fine c sa sa riconoscere, insomma. Esatto. Siamo tutti macchine imperfette, ma allo stesso modo ci sono delle linee comuni che tendiamo come la famosa curva di Gaus, no? Quella. È quella. Sì, stiamo tutti tendiamo. Poi chiaramente si s la campana è lì, voglio dire, siamo tutti sotto la stessa e quindi allora [risate] questa è stata la prima soddisfazione di dire con due diffusori completamente diversi, con i miei che sono completamente diversi, molto interessanti e riconoscere questa cosa, mi sono mi sono eh risentito quello che sento a casa e dico "Ok, eh no, Mike Borghese ha fatto un buon lavoro, io [risate] ho fatto un lavoro che si è visto perché qua sono qua".

Qua sono qua sono sicuro, insomma, che è il tuo lavoro, quindi tu ci metti tu a casa mia è un hobby e io traffico. Hai fatto un buon lavoro. Ecco. E questo e vuoi che gli diamo un'occhiata? Volentieri, dai. Allora, parliamo di queste. Questa è una chicca. Questa è una chicca per Questa è una chicca per Walter Brollo. Esatto. È un inedito. Un inedito che possiamo dirlo arriverà verso fine anno sul canale YouTube perché è un progetto in gestazione da parecchio tempo e per parecchio intendo per parecchio tempo intendo che sono più di 2 anni che lo stavo prototipando e progettando ed è da gennaio che perché c'è un'idea geniale dietro è è abbastanza fuori di testa. In realtà poi sul mercato sono arrivate delle cose simili durante quest'anno, ma che non hanno neanche lontanamente questo livello di performance. Già ve lo dico. Di che cosa stiamo parlando? Non ci sono segreti. Chi è all'interno del settore, anche solo guardando un componente, lo riesce a riconoscere. Questo qui è un quassiale della SB Accoustics, è della linea Satori ed è uno degli speaker, se non il quassiale più bello che c'è sul mercato per IIFi. Stiamo parlando di HiFi, non di PA. E sui lati, sia a destra che a sinistra, entrambi, ci sono due subwoofer super slim. Esatto.

Da entrambe le parti ci sono. Sono dei sub da 10 pollici con una profondità totale di 7 cm. Sono alti così questi subwoofer, eh. E il fatto di avere questi componenti con queste dimensioni fisiche mi ha permesso di montarli con il cossiale sul fronte al centro e i due subwoofer si perché non si interferiscono anche meccanicamente. Esattamente perché sennò si batterebbero i due magneti. Devi avere qualcosa di sottile perché la la base non è molto grande di quel rettangolo lì. Questo qua sarà un, che ne so, sì, 25 gi, quindi è molto contenuto, eppure ci stanno tre altoparlanti in croce dentro. Esatto. Esatto. Sono tre trasduttori in croce, nel senso che si ha questo quassiale che fa da Twitter e da medio e i due subwoofer che lavorano in fase entrambi. Spiegala, spiegala bene sta cosa che vol. Esatto. Non è un push pool. Uno guardando l'impianto dice "Ah, è un isobarico per occupare meno spazio". Vuoi dire che cos'è push pool? Push pool è quando uno speaker spinge e l'altro tira. Quindi lavorano così i due speaker. Sono gemelli, diciamo. Esatto. Questa cosa permette di eh entrare all'interno di un tipo di caricamento acustico, cabinet per per gli amici che si parla, diciamo, più in soldoni, che si chiama isobarico, che permette di avere dei pregi, ma anche dei difetti, perché non è tutto oro quello che luccica. Non è quello che volevo fare io in questo caso.

In questo caso lavoro di qualcosa diverso. Esatto. Volevo fare sennò perché du anni di di di gestazione per un progetto Assolutamente. Qua lavorano assolutamente in fase i componenti, quindi i due subwoofer si muovono così. Questo tipo di movimento è un push push perché entrambi spingono, ma allo stesso tempo meccanicamente si annullano le vibrazioni perché ovviamente sono uguali e contrari, essendo uno al contrario dell'altro e quindi il cabinet è un cabinet molto fermo. Il cabinet è in multistrato di betulla, sappiamo che è uno dei legni che si utilizzano e ovviamente c'è un volume separato per il colsiale frontale. Questa è la base meccanica di questo cabinet. Internamente c'è un filtro crossover passivo, quindi è un trevie passivo a tutti gli effetti, dove ovviamente la parte di Twitter e di medio è un cossiale, è dettagliato per fare in modo che si sovrappongano in buon modo le fasi e che il Twitter smetta di suonare dove si affatica e passi la palla al midrange. Mentre per la parte di subwoofer c'è sì un taglio che allinea la fase, ma non è un taglio dove uno finisce e l'altro inizia. C'è una buona fetta di frequenze dove si sovrappone il suono del midrange e dei woofer, cioè lavorano insieme, ma non lavorano insieme perfettamente in fase perché perché ovviamente c'è una differenza meccanica, sono in punti dello spazio diverso i componenti.

Ciò mi ha permesso, ovviamente con una, diciamo, gestazione e progettazione dietro di creare un sistema che fosse cardioide, cioè davanti le frequenze ci sono, come sempre c'è la linearità, dietro dai 150 Hz circa in su la l'immagine è cardioide, quindi c'è una cancellazione della bassa frequenza, non non non diciamo non emette posteriormente emette ma l'interazione tra i componenti cancella quell'emissione, quindi c'è una somma dell'emente Per che vantaggi dà questa cosa? Perché c'è un motivo, c'è un motivo, sono pochissime le casse cardioide sul mercato e il cardioide permette di mettere il diffusore molto più vicino al muro o in generale, anche se è lontano dal muro, di non stimolare la riflessione dietro il diffusore perché molto banalmente non gli arriva suono, non arrivandogli il suono nel range della medio bassa frequenza dai 100 ai 400-500 Hz, che è il range più drastico con cui avere a che fare quando si parla di riflessioni, perché sono le riflessioni con una lunghezza d'onda che alla fin fine vanno ovunque, sono proprio quelle fastidiose.

Lui non è soggetto a questo tipo di problemi perché dietro il suono si cancella. Sotto i 100 Hz invece lavorano solo i subwoofer. Lì non c'è nessun tipo di effetto cardioide, ma sotto i 100 Hz la lunghezza d'onda è tale ed è grande, tanto da non fare in tempo a rimbalzare e tornare indietro con un'inversione di fase. Quindi, effettivamente, c'è un supporto in fase dato dalla parete posteriore. Ciò permette di sfruttare il bello del supporto in bassa frequenza dato dalla parete e di non avere il brutto delle riflessioni della parete posteriore. Quindi è un impianto coassiale e paradossalmente parlando si potrebbe dire triassiale perché il centro di emissione dei subwoofer risulta al centro del diffusore in sé, quindi comunque dietro al miocossiale, quindi si potrebbe addirittura dire che è triassiale, ma è a cardioide, tutto in cassa chiusa e già queste tre cose fanno ben sperare. Pneumatico, tutta sospensione pneumatica. Assolutamente.

In più il filtro crossover interno è passivo, quindi c'è ogni componente che è protetto da possibili oscillazioni date dagli amplificatori che a volte magari smarmellano, gli amplificatori in classe D, eh tirano delle secche ai Twitter che a volte li rompono anche. Perché dico questo? perché dietro effettivamente c'è una piastra di amplificazione, quindi sono delle casse attive, ma questa piastra di amplificazione vede l'intero diffusore come carico da pilotare perché appunto c'è un crossover a tre vie, quindi è un singolo canale di amplificazione da 250 Wch mai con DSP integrato. L'amplificatore è un IPEX, è una piastra Fusion Amp. Questa piastra, appunto, ha il DSP integrato e quindi mi permette di linearizzare ancora di più la risposta in frequenza del diffusore. Anche sorprese eventuali non ce ne sono perché è già lavorato col DSP. Esattamente. E non solo, DSP, uno si collega con l'USB, se lo può anche configurare a proprio piacimento, quindi può fare quello che vuole una persona. Il DSP sul retro dà anche un po' di spinta in bassa frequenza perché comunque sia il volume non è elevatissimo per questi subwoofer e ciliagina sulla torta integra anche un filtro Fear da più di 4.000 tap che in poche parole vuol dire si riesce ad avere una fase lineare da parte di questo diffusore. Quindi c'è un'applicazione di filtro FE per linearizzare la fase.

Tutte queste lavora proprio sulla fase. Questo Sì, sì, lavora esattamente solo sulla fase perché il filtro F serve proprio per le correzioni di fase. Tutto questo insieme va a sviluppare un diffusore cardioide a fase lineare in sospensione pneumatica coassiale, quindi con un centro di missione perfetto che secondo me è un po' un fiore all'occhiello nel mondo della tecnologia audio. E infatti tutte le persone che passano di qui rimangono abbastanza scioccate quando lo ascoltano. Parole loro, non parole mie. Eh, guarda, io sono rimasto impressionato dall'ascolto, ma soprattutto le dimensioni del diffusore, perché sono diffusioni molto contenute. Dimensioni, sì. Ecco. E ci sono due bei wooffers, sono da 10, [schiarire la voce] ecco, che fanno fanno il loro sporco lavoro. Assolutamente. La risposta in frequenza scende anche a 20 Hz. Adesso c'è un filtro passalto a 20 Hz, ma è un filtro blando con un con una pendenza molto evitare Esatto, proprio le infra. ed è a 20 Hz il filtro, non a 40. Quindi a 20 comunque gli arriva ancora roba al diffusore e questa spinta data dal DSP in bassa frequenza ci permette comunque di avere una discesa molto profonda, tant'è che i 20 Hz effettivamente ci sono da parte della cassa e un diffusore così permette di non eliminare ma di eliminare molti dei problemi di posizionamento dei diffusori in abbastanza.

Chiaro il trattamento ci sta sempre bene, però con un diffusore così siamo già molto agevolati. Sì, soprattutto perché è un diffusore che per via del fatto che il Twitter è all'interno del cono del midrange, questo Twitter non è una radiazione libera, è una radiazione caricata con una guida d'onda molto ampia, perché il diametro qua è considerevole essendo un 7,I5. Questa cosa permette di non avere un Twitter omnidirezionale, ma effettivamente il Twitter è direttivo, minimamente direttivo, non è una tromba, è una guida d'onda molto ampia, ma questa cosa permette di avere da parte dell'intero sistema diffusore una direttività che è una linea retta sempre in crescita, quindi la risposta timbrica del diffusore in asse e fuori asse è coerente, quindi quello che è il campo diretto di noi in asse e il campo diffuso dalla stanza ammesso che la stanza sia bilanciata a livello tonale, è identico e quindi questo diffusore, lo potrei dire anche tu, dovunque ti metti nella stanza in alto, in basso, sopra, sotto la fase è sempre perfetta perché è tutto quassiale e la timbrica è sempre perfetta perché c'è una direttività controllata e quindi te lo puoi godere tranquillamente senza dover stare per forza lì piazzato da quindi questo qua è un altoparlante che a vedere sembra un normalissimo l'altoparlante, ma ha delle caratteristiche che sono fuori di testa.

Quando lo vedremo questo questo diffusore? Allora, lo vedremo assolutamente. Qui si esce fuori dalla filosofia poca spesa, tanta resa, nel senso che la resa è tanta, l'avrete anche capito voi, però la spesa è correlata alla resa, nel senso che non volevo eh lesinare sui costi perché volevo fare un progetto che fosse effettivamente il giusto risalo. Assolutamente arriverà verso fine anno, quindi ce lo possiamo aspettare per novembre-dicembre giù di lì quando arrivano regalo di Natale quando arriva la 13ª. Ecco, diciamo, [risate] però l'idea è proprio quella di pubblicarlo verso fine anno, un po' perché fa anche molto Natale dal colore, quindi mi sembra anche giusto [risate] dare eh un po' di risalto a questa colorazione che è un verde metallizzato, bello che tra l'altro è anche satinato, non è loo è liscio. è liscio, in realtà è super liscio, ma essendo metallizzato hai questo effetto satinato, ma in realtà è super liscia la finura, eh, con queste raggiature un po' più spinte sui fianchi, ma meno spinte sopra e sui lati, quindi anche a livello di design volevo avere un diffusore di un certo tipo e sono molto affezionato a queste casse perché sono le ultime casse che ho fatto con le mie mani.

Non ho verniciato io i cabinet, ma li ho realizzati io e sono le ultime casse in assoluto per termini di tempo. Si tenevi a questo progetto. Esatto. Quindi l'ho fatto proprio con le mie mani con le attrezzature che ho io e devo ammettere che sarà disponibile in kit questa cassa sarà disponibile in kit da axiomedia come tutti gli altri kit. non sarà un kit economico, si parla di un prezzo che probabilmente sarà intorno ai €2000 di componenti per la coppia perché è il prezzo di componenti, quindi c'è anche un salto di qualità, diciamo, eh decisamente alto. Sì. E hai voluto, voglio dire, non guardo, come hai detto, non guardo la spesa, voglio avere voglio avere il risultato. Esattamente [schiarire la voce] che in realtà poi se si considera tutto, cioè anche il fatto che c'è l'amplificatore integrato dentro il diffusore, eh quello è un costo in meno che si deve togliere da un'altra parte. Se compro un paio di sierra ovviamente devo anche prendere un amplificatore che possa pilotarle. Qui invece è tutto insieme, è una cassa attiva, fa tutto lei. Eh, quindi all'interno di questo prezzo che io ho calcolato così, tu dicevi che il DSP si può eh modificare e come fa uno a cioè con l'USB ci si c ollega da computer, c'è il software proprietario della IPEX e si può interagire col DSP.

Spoiler, non è la cosa più userfly del mondo, ma quello che io consiglio è se volete metterci le mani leggete il manuale e alla fin fine di tutto quello che si vuole utilizzare c'è da leggere un manuale. Il software comunque ha una l'interfaccia non è da programmatore, comunque single è un'interfaccia grafica, un equalizzatore parametrico si fa. Certo è che comunque sia dovete un po' metterci le mani. Ecco, certo. Poi non puoi metterci le mani a caso ed aspettare che suonino bene, insomma. Esattamente. Diciamo che le casse, per come saranno pensate, ci saranno eh all'interno della documentazione forniti tutti i dati per caricare il preset sulla piastra di amplificazione per farle suonare esattamente come da specifica tecnica con la fase lineare, senza che la linearizzazione di fase porti problemi, perché non è che si può fare quello che si vuole con un filtro FIR, ci sono anche lì dei limiti. Quindi è tutto pensato e progettato in minimo dettaglio per funzionare bene.

Se poi volete introdurre altre complessità nel progetto lo potete fare, ma lì è a discrezione poi dell'utente finale, nel senso che diciamo diciamo che è è già abbastanza complessa come come per scelta di disposizione degli altoparlanti del DSP, il filtro per eventu eliminare le differenze di fase. Quindi c'è già tanta roba. Esatto. E deve funzionare tutta insieme perfettamente. È una sinergia, cioè io ovviamente non nego che uno vuole comprare il kit senza gli amplificatori perché non gli piacciono gli amplificatori che ho messo io. Lo può fare, però non si deve aspettare che da parte mia ci sia un supporto tecnico per un'altra marca di amplificatori. Ovviamente i filtri io li fornisco, i dati sono quelli. Poi manuale te lo studio. Se metti una campana su questo filtro è come mettere una campana su un altro filtro, però lì uno deve camminare con le proprie gambe, nessuno lo vieta, però ovviamente a discrezione deletti sono affari tuoi. Dopo come tutto, nel senso e non non Posso dire una cosa?

Questi diffusori che ho visto che li avevi presentati, che io adesso senza fare danni non so se riesco, dal vivo sono molto più belli che visti nel video. C sono veramente belli, hanno sono molto slanciati e tra l'altro suonano anche molto bene. E la cosa bella è che sono due diffusori, questi qua completamente diversi, però eh tu potresti ascoltare o uno o l'altro. Sì, ci sono dei dettagli di differenza perché scendono un po' più in basso quelli gli ultimi che stai che presenterai. Sì. Un attimino in più, ma chiaramente ci sono due woofer là anche che lavorano. Sono diverse le risposte in bassa frequenza, diciamo che eh qui le puoi far scendere come anche queste in bassa frequenza fino a 20 Hz. Sì, la differenza è che qui hai woofer da 10 pollici che però non han grandi escursioni, quindi devono lavorare quattro woofer in tutto che fanno da sub. Qui invece ne hai solo due, ma hanno 110 l d'aria e un bass reflex, mentre qua è cassa chiusa.

Sono due modi di riprodurre il suono completamente diversi. Sì, sono due filosofie di progettazione, quindi è chiaro che non sono identici, però insomma sono piacevoli entrambi quando li ascolti. Poi stiamo parlando, come dicono quelli bravi, di no ones, cioè di veramente [schiarire la voce] di sottigliezze, di dettagli. Eh, poi uno può piacere più uno, uno può piacere più l'altro e soprattutto bisognerebbe poi ascoltarli nella stanza dove dove andranno, no? Esatto. Io lo dico sempre, queste qua sono pensate per anche stanze grandi, ma eh le persone che gli stanno facendo il filo per averle sono persone che lavorano nel mondo della musica a livello professionale, a livello professionale, a livello alto, intendo. Quindi sono quel tipo di eh persone che hanno una sensibilità di ascolto. Tu hai hai [schiarire la voce] fatto un progetto, non dico su richiesta, ma quasi eh in realtà io sono molto Esatto. Esatto. Io sono molto affezionato al mondo degli studi di registrazione e del monitoring audio, di chi la musica la produce, non di chi l'ascolta, perché secondo me c'è una sensibilità molto più alta per produrre la musica rispetto ad ascoltarla, perché ad ascoltarla sono bravi tutti, a produrre musica, io per un periodo l'ho fatto, vi assicuro che è molto complicato.

Quindi avere dei riscontri da parte di chi la musica la fa per me è più importante rispetto ad averlo da chi la musica l'ascolta. E per chi musica la fa, non intendo solo mix engegner, intendo anche musicisti. Uno dei miei clienti, nonché uno dei miei amici, perché poi si parla di questo più grandi, è Massimo Tagliata, che è un pianista e lui è cieco. Quindi, nel momento in cui io finisco un progetto passa sempre sotto le orecchie di Max perché io ho la necessità di avere un riscontro da lui come da altri tecnici e professionisti del settore perché Max non vede non vede l'estetica, non vede la dimensione del woofer, non vede nulla, non vede neanche i cavi. Lui ascolta e avere un orecchio così tanto preciso, concentrato sul risultato sonoro, su quello è devastante per me. Cioè io sono sicuro che non c'è un bias cognitivo lì. Cioè mi siedo, ascolto e ti dico quello che ne penso in modo sincero. Perché un amico, se una cosa fa cagare, te lo dice una persona che passa di qua che vede che è con Mike Borgese audio, che ha tanti iscritti, magari non si permette di dirlo perché magari è in soggezione, non lo so.

Certo. Eh, quindi per me è importante passare sempre sotto l'occhio attento non di uno, ma di tanti professionisti. Poi ci sono anche le sessioni di ascolto dove io invito persone qui in studio da me una volta al mese, chi vuole dal sito si registra e ovviamente tutte le persone che passano da qui sentono i diffusori, magari non sono professionisti del settore, magari sono degli audiofili appassionati che appunto come dicevamo prima, semplicemente ascoltano, la musica non la fanno, ma ogni diffusore che faccio non è solo soggetto alle mie critiche, alle mie orecchie, ma è soggetto alle orecchie di n persone con età diverse. abitudini diverse, quindi ogni cosa che faccio è sempre molto soggetta a test e a critiche e prima di rilasciarlo un diffusore tendo sempre a essere sicuro di quello che ho fatto. E qui per il motivo che vi ho appena spiegato, anche se le casse le ho finite a gennaio, arriveranno a dicembre, quindi quasi 12 mesi di di test continuo, di test interni, verifiche, prove. Adesso non le ho più toccate da parecchi mesi a questa parte perché siamo arrivati a una situazione. Esatto. Le ho ascoltate tante volte in tante situazioni.

Quando verranno proposte a dicembre saranno a puntino strecoludate, diciamo. Magari sarà esattamente come adesso. Mh. Ci saranno ancora un po' di sessioni di ascolto a riguardo e altre persone che dovranno sentirle, ma per ora per tutto quello che mi è stato detto sono sicuro di quello che ho fatto qua dentro. Certo. Questo è anche per capire, no? Eh, non è solo eh YouTube. Chiaro? Quando poi verranno presentate in 20 minuti, mezz'ora tu presenterai il diffusore. Ma dietro c'è dopo averle pensate, progettate, costruite, un anno di test di prove per portarle a puntino, no? Di là nel magazzino c'è un box di queste qua che era il primo box della prima versione che ho smantellato, non andava bene, non andava bene, non aveva la piastra di amplificazione all'inizio, eh, l'ho smantellato, l'ho dovuto ridisegnare e rifare completamente perché non andava molto, cioè nel senso, quindi magari quando sul video YouTube ti arriva il commento, ma pensare prima a quanto lavoro che c'è dietro, ogni ogni dettaglio è pensato, c'è un motivo per ogni scelta nulla viene fatto a caso, cioè non si può pretendere che è una cosa fatta a caso.

Poi, per carità, può essere fortuna, eh, però quando si cerca di fare un progetto del genere ogni singola cosa deve essere pensata e misurata. Tant'è che anche per le misurazioni di questo sistema cardioide non si possono fare semplicemente in una stanza, bisogna avere delle strumentazioni apposite e per farle sono anche dovuto andare in mezzo ai campi in una landa desolata per riuscire ad caratterizzare in modo corretto libero veramente campo libero, veramente libero con una piastra rotante, cioè nel senso non è stato facile. Diciamo che anche adesso quando Mike Borgese Audio presenta un nuovo prodotto ha anche un'immagine che è stata costruita nel tempo e e quindi presentare un qualcosa che poi non è all'altezza di quello che hai fatto prima e quindi è meglio andare calmi, presentare di meno, ma fare come si deve. Esatto. E una critica che molti fanno è "Ma ogni volta che esce un progetto è migliore di quello precedente". Meno male, cioè nel senso non è che si parte a 1000 è ovvio che man mano che una figura professionale cresca i progetti diventano più ambiziosi.

Devo fare cose più brutte. [risate] Si cerca di migliorare, ascolta, adesso vengo lì con te e facciamo i saluti finali. Va bene? Volent, siamo alle battute finali. La conversazione si è protratta anche al di là di quello che pensavamo bello è il bello della diretta. Ma abbiamo detto tante cose interessanti, tecniche e non solo tecniche, abbiamo parlato anche di più a livello umano, di persona, di rapporti, la cosa più importante, secondo me. Io ho capito tante cose di più sulla persona Mike, ma credo anche voi. Spero che Mike tu sia rimasto contenta di questa conversazione. sia l'intervista più bella che io abbia fatto finora, perché oh, io sono sincero, lo dico, mi è piaciuta parecchio e anche sulle digressioni, sul parlare proprio dell'aspetto umano di del lavoro e non solo del lavoro. Ecco, io penso che dietro le indubbie capacità di Mike o di altri professionisti c'è comunque una persona e anche queste capacità sono il frutto di questa persona che poi eh si riversa, diciamo, nelle nelle sue capacità, nelle sue abilità, ma se non ci fosse quella persona dietro sarebbe un un libro che che si sfoglia, però molto freddo.

Il carattere è qualcosa che tu hai nella vita e che indipendentemente dal privato, dal pubblico, dal lavoro, dal dai sentimenti, dalla vita sentimentale, quello è il tuo carattere ed è quello che ti porta avanti in tutto quello che fai. Quindi, se il tuo carattere è di un certo tipo, è fatto in un certo modo, eh ovviamente così come ti poni nella vita privata, ti poni anche nel mondo lavorativo, nel modo a meno che non vuoi non vuoi costruirti un personaggio che è diverso, che però non è il nostro caso, credo. Assolutamente. Bene, allora io saluto Mike, grazie dell'ospitalità, grazie a te, Walter. Grazie veramente e abbiamo scoperto tante tante cose nuove, anche se tanti anni che ti conosciamo. Penso che oggi abbiamo scoperto delle delle cose delle di retroscena e ci sentiamo alla prossima video esperienza. Ciao a tutti. Ok.